ASO e CSO: quali sono le differenze di mansione?

Tra le domande che spesso ci vengono rivolte troviamo quella inerente le differenze tra ASO e CSO.  

Nel seguente articolo citeremo i punti salienti delle loro differenze e il perché è importante conseguire qualifica ASO

Il 12 Dicembre 2018 è stato siglato un Accordo tra Confprofessioni, la Confederazione Italiana delle Libere Professioni (cui ANDI aderisce), e FILCAMS-CGIL-FISASCAT-CISL,UILTUCS-UIL, istituendo così un nuovo profilo professionale dell’area medico sanitaria ed odontoiatrica all’interno del CCNL Studi Professionali: il collaboratore di Settore Odontoiatrico.

Scopo dell’Accordo è stato quello di consentire maggiore elasticità nel mercato del lavoro. 

Riferendoci al CSO, parliamo di una figura di Livello IV definita come Collaboratore di settore odontoiatrico che sotto la responsabilità e le direttive dell’odontoiatra svolge funzioni di supporto alle attività tipiche e caratteristiche del medesimo.

Nella pratica, la figura del CSO, dopo aver conseguito un corso di 90 ore di cui 55 teoriche e 35 pratiche, può svolgere mansioni di segreteria e gestione dello Studio Odontoiatrico sotto la supervisione del/della Titolare.

Dal 21 aprile 2022 non è più possibile assumere dipendenti con qualifica di Assistente di Studio Odontoiatrico che non abbiano completato il percorso formativo e il relativo attestato di formazione.

L’ASO infatti rappresenta una figura insostituibile all’interno di uno studio odontoiatrico grazie alla qualifica conseguita con percorso formativo di 700 h.

L’ASO rappresenta una risorsa fondamentale all’interno dello studio in quanto, grazie al diploma di secondo livello che deve conseguire, può sia svolgere le mansioni del CSO che assistere il/la dentista alla poltrona e seguire preparazioni e sterilizzazioni.

La parziale sovrapponibilità della figura dell’ASO a quella nuova del CSO ha creato molto scalpore.

Il sindacato SIASO trova che l’esistenza del CSO e la parziale sovrapponibilità delle due figure possa mettere a rischio la figura dell’ASO, che per professionalità e studio è più completa del Collaboratore di Studio Odontoiatrico.

Non è dello stesso avviso ANDI, che in una nota comunica che la figura del CSO è stata “voluta e fortemente sostenuta da ANDI perché, da subito, sono apparse come limitanti le criticità del percorso formativo dell’ASO così come previsto dal DPCM del 2018 e del 2022, in particolare da quando è decaduta la norma transitoria. Il CSO, come del resto la ASO di prima assunzione, viene introdotto al 4° livello“.

Il dibattito, è al momento ancora aperto.

ASO e CSO